Cosa significa copywriter? Da dove ha origine il termine copywriting?

cosa vuol dire copywriter

Oh copywriter, copywriter, perché sei tu copywriter!?
Rinnega la tua origine, rifiuta il tuo nome, o se non puoi, giura che non copi e che non ti intendi di diritto d’autore. Solo il tuo nome è nemico delle mie conversazioni con gli sconosciuti: tu invece no, tu sei tu.
Che vuol dire “copywriter”? Non è un writer, né un content creator, né un social media manager, né un giornalista, nulla di ciò. Prendi un altro nome.
Clarissa Shakespeare

Tralasciando le crisi d’identità domenicali, anche se ammetto che il mio sabato sera l’ho trascorso al pc a scrivere, oggi voglio parlare del termine “copywriter” e della sua origine. Non spiegherò di cosa si occupa il copywriter, perché mi dilungherei troppo: mi focalizzerò esclusivamente sul nome.

Chi è il copywriter?

Se avessi ricevuto 1 euro per tutte le volte in cui ho provato a spiegare che il copywriter non è lo scrittore che si occupa di copiare gli articoli, non è il divulgatore per eccellenza delle fake news e c’entra ben poco con il copyright, oggi sarei probabilmente a Dubai a godermi la vita.

La cosa che mi preoccupa non è che mio fratello di 17 anni o che i miei colleghi universitari non abbiano una minima idea di chi sia il copywriter, ma che non conoscano questa figura e ne fraintendano l’occupazione anche grafici, esperti di marketing, aziende e giornalisti.

Proprio qualche settimana fa, ho viaggiato da sola in aereo e ho iniziato a conversare con il mio casuale compagno di viaggio: 55 anni, esperto di marketing per un’azienda spagnola e, a detta sua, senziente. Effettivamente, ha indovinato molto di me, di ciò che sono, delle persone che frequento e di ciò che faccio. Tuttavia, non sono serviti né la sua lunga esperienza nel settore marketing né le sue capacità sensibili per comprendere cosa diamine faccia il copywriter. Dopo questa esperienza mi sono detta “Se non l’ha capito lui chi è il copywriter, ci rinuncio!” (a spiegarlo ad altri, naturalmente…).

E così è stato, da quella volta non ho affrontato con nessuno una conversazione di questo tipo. Oggi, però, voglio parlarne in maniera più chiara.

Secondo il dizionario Merriam-Webster, fondato nel 1831, a Springfield (Massachusetts – Stati Uniti) da George Merriam e da Charles Edward Merriam, il termine copywriter è riconducibile a ben tre definizioni del termine “copia”:

a. questione da impostare in modo particolare per la stampa

b. qualcosa che va considerato stampabile o degno di nota

c. testo particolare di un annuncio

Più che testo copiato nel significato di “materiale plagiato”, il termine “copia”, contestualizzato nell’ambito pubblicitario, indicherebbe un testo destinato a essere stampato e divulgato. Non un semplice articolo o un brano che ha come finalità la lettura personale, ma la pubblicazione e la diffusione a lungo raggio. Un annuncio, insomma, che deve essere letto da più persone possibili e “copiato” nei principali sistemi di comunicazione (giornali, tv, radio, siti, ecc).

 

La parola “copywriter” sembra risalire all’esplosione del giornalismo e dei giornali moderni nel diciannovesimo secolo, negli USA più che in Italia. Proprio perché non esiste un corrispettivo italiano del termine, probabilmente è nata un po’ di confusione.

Chi vuole, ad ogni costo, calcare il termine in italiano, perché fanatico della lingua o perché crede che le nuove professioni puntino sugli inglesismi per “darsi un tono”, opterà sui termini “scrittore di copie”, “scrittore pubblicitario“, “scrittore di testi destinati alla pubblicità”. Perifrasi lunghe, poco immediate e che non rendono giustizia a questa professione creativa, che prima di essere basata sulla scrittura è basata sulle idee.

Un corrispettivo che potrebbe lasciare il segno è “ideatore di contenuti pubblicitari”, abbreviato magari in ICP, un acronimo già esistenze in campo scientifico, ma non molto conosciuto. Per tale ragione, assieme ad altri professionisti, ho deciso di lanciare una campagna che si appella alla comunicazione chiara, breve e dotata di un pizzico di ironia. L’hashtag #ICP sarà uno di quelli che accompagnerà i contenuti destinati alla nostra divulgazione professionale.

2 thoughts on “Cosa significa copywriter? Da dove ha origine il termine copywriting?

  1. Franco Risposta

    bellissimo e verissimo … un annuncio, però, non va “copiato nei principlai sistemi (canali?) di comunicazione” …. ognuno vuole il suo …. anche 150anni fa era così 🙂

    • Clarissa Cusimano Autore articoloRisposta

      Ciao Franco, grazie per il tuo commento!
      Hai proprio ragione 🙂
      Mi riferivo alla diffusione del messaggio pubblicitario, che naturalmente va impostato in modalità differenti.
      Grazie per il tuo utilissimo appunto 🙂

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